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Diego Flavio

职业
地点
兴趣
Un boy muy simpa, muy muy romantico, e muy estroverso!
Tifosissimo del Napoli!!!!!
X il resto...ma che siete ankora qui a leggere?!CORRETE A CONOSCERMI!!! TUTTI PENSANO DI CAMBIARE IL MONDO,NESSUNO DI CAMBIARE SE STESSO....
(Tolstoj)
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My life for you on the web.....

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11月25日

I miei Auguri per te…

 

 

 

 
11月11日

Tratto da Gocce di Stelle




«Quante volte ti sei innamorato nella tua vita, finora?» mi chiese Hamal.
«Gli amori non si contano. Si pesano. Potrei aver avuto dieci storie d’amore e non ricordare un solo battito del cuore che mi parli di quegli amori. Potrebbe essere invece questa l’unica volta in cui guardo in faccia l’amore vero, e ricorderei all
ora ogni sospiro che le dedico per tutta la vita. L’amore è una cosa troppo importante per ridurla ad una cifra» le risposi.


 (Flavio Alaia - "Gocce di Stelle")










11月9日

Sorrido


Sorrido mentre mi guardi
Trattengo le lacrime finché posso 
Averti incontrato per caso sembra scritto nel nostro destino 
Vedere che non sei cambiato mi fa tornare a come eravamo 
Raccontami di te e della tua vita adesso 

Anche distante non ho mai smesso di portarti addosso 
E più lontano eri e più t’amavo, ma t’avevo perso 
Mai è stato così vivo il ricordo di te 
Chiudo gli occhi, ho tutto impresso nella mente 

Sorrido mentre mi guardi 
Un po’ è colpa dell’imbarazzo se arrossisco 
Perché ho commesso lo sbaglio più grande lasciandoti andare via 
Ma non è mai troppo tardi: possiamo fare una pazzia 
Riprenderci la nostra vita adesso 

Saprò ascoltare se è quello che vorrai 
Saprò capire anche se non parlerai 
Ma non chiedermi di mentire, non me lo perdonerei 
Non chiedermi di rinunciare a un’altra occasione



("Sorrido" - Marina Rei)


10月2日

Intervista Flavio Alaia Giornale "A20" Settembre 2009



Flavio Alaia è un nostro giovane concittadino che a soli 22 anni pubblica il suo
primo racconto: Gocce di Stelle. Un libro che, per la fluidità dello stile e per le
interessanti e appassionanti riflessioni di cui è pervaso, si legge tutto d’un fiato.

Flavio, come è nata l’idea di scrivere un racconto?
Ho sempre pensato di scrivere un romanzo, poi, circa due anni fa, in un periodo
particolare della mia vita, ho trovato lo stimolo per poter mettere giù tutti quei
pensieri che avevo dentro e, così facendo, mi sono accorto che queste mie riflessioni
cominciavano ad assumere la forma di una storia, una storia con un inizio e una fine.
Questo libro è nato, infatti, in maniera molto lineare, come se l’idea di ciò che volevo
scrivere fosse già presente in me.

C’è qualche autore a cui sei particolarmente affezionato?
Sicuramente Antoine de Saint Exupéry con Il piccolo Principe, un romanzo
meraviglioso che consiglio a chiunque di leggere. Paulo Coelho, è un altro scrittore
che amo molto. Tra i poeti, direi Pablo Neruda, una passione trasmessami da mia
madre con un suo vecchio libro di poesie, e senza dubbio Pedro Salinas. Sono autori
che mi emozionano tantissimo.

Cosa sono le Gocce di stelle, e chi sono invece Hamal e Sophie?
Per quanto riguarda Sophie, diciamo che non c’era una ragazza vera e propria,
piuttosto c’era un volto che in quel periodo ricorreva nei miei pensieri. Questo volto
apparteneva ad una ragazza del segno dell’Ariete. Dato che Hamal è la stella più
importante della costellazione dell’Ariete, ho pensato che se avessi dovuto trovare
una stella che mi mettesse in contatto con questa ragazza, il modo più romantico per
farlo era pensare alla stella più grande della sua costellazione. Da qui Hamal. Le
Gocce di stelle, invece, sono l’elemento attraverso cui, durante e poi alla fine del
racconto, si crea una connessione tra il protagonista, la stella e l’amore lontano.

Flavio, ad un certo punto del tuo libro parli dell’importanza che per te ha la
scrittura, uno strumento che ti consente di dare libero corso a tutti quei pensieri
che oralmente non riusciresti ad esprimere.
Si, lo scrivere è per me una valvola di sfogo. Baricco dice che la scrittura è una forma
sofisticata di silenzio. Io, attraverso la scrittura riesco a liberarmi di tutti quei
pensieri, quelle paure, emozioni che ho dentro e che se rimanessero dentro mi
farebbero male. La scrittura è diventata per me un’attività imprescindibile.

In un capitolo del racconto scrivi: “(…) Credo che ci sia un tempo per
rimpiangere, un tempo per sognare e un tempo per essere felici. (…) Il tempo per
essere felici è questo. (…) Il presente”. Flavio, tu riesci a vivere il presente in
modo così sereno?
Diciamo che questa riflessione è più dell’io narrante che dell’autore stesso. Ci sono,
purtroppo, delle situazioni in cui il presente lo vivi con angoscia, con ansia. E’
difficile essere felici solo per l’attesa di una risposta, soprattutto se questa risposta
può condizionarti la vita. Direi che questa riflessione è, più che altro, un’esortazione
a vivere il presente in modo più sereno. Un consiglio che non smetto mai di dare in
primis a me stesso.

Hai già qualche altro progetto per il futuro?
Si. Sto scrivendo un racconto e sto a buon punto per il mio primo romanzo. Si tratta
di un progetto che, a differenza di Gocce di Stelle nato in periodo particolare della
mia vita e quindi scritto di getto, risale a circa tre anni fa ma che solo adesso sento di
avere la serenità per continuarlo. Posso dire che Gocce di Stelle se non mi ha
cambiato mi ha fatto sicuramente maturare influenzando anche il modo di scrivere
questo romanzo.

Il libro è dedicato ad una persona, il prof. Fabio Maniscalco. Che ruolo ha avuto
nella tua vita?
E’un professore che ho conosciuto all’università, un candidato al premio nobel per la
pace 2007 che purtroppo è venuto a mancare l’anno scorso, un uomo meraviglioso
con una storia splendida.
Ha lavorato a livello internazionale per la tutela dei beni culturali, ha lavorato con
l’esercito italiano in Kosovo dove ha contratto un tumore con l’uranio impoverito e
così a soli 42 anni è scomparso. La sua storia è poco conosciuta. Io strinsi un patto
con me stesso: se il libro avesse visto la luce, l’avrei dedicato a lui. Ci tengo a che la
sua vicenda abbia la risonanza che merita.

Dove possiamo trovare Gocce di stelle?
Sicuramente è ordinabile alla Feltrinelli dove ci stiamo adoperando per organizzare
una presentazione, ma potenzialmente lo si può ordinare in tutte le librerie.

Flavio, cosa vorresti fare da grande?
Mi piacerebbe diventare scrittore a tempo pieno. Credo che sia molto fortunato chi
riesce a fare della propria passione e del proprio talento il lavoro con cui vivere. Per
me, vivere trascrivendo semplicemente le mie emozioni, i miei pensieri, sarebbe
qualcosa di meraviglioso. Speriamo che possa andare così!

Un augurio a che questo giovane esordiente scrittore “riesca a fare della sua
passione il suo lavoro”. Ad maiora.
Tiziana Barone








9月14日

Il mio ritorno e la presentazione a Gaeta di "Gocce di Stelle"



Salve carissimi lettori,
è da parecchio tempo, forse troppo davvero, che non aggiorno il mio blog.
E' forse la prima volta che manco di aggiornare il mio space per così tanto tempo.
Ma la vita è imprevedibile, si sa, e negli ultimi mesi ho avuto parecchie cose a cui pensare.
"Gocce di Stelle" mi ruba tanto tempo, e ancora di più me ne rubano i nuovi progetti a cui sto lavorando giorno e notte (più notte che giorno... :-D)
In più, c'è da non dimenticare il mese di assenza forzata causa meritata vacanza! ;-)
E Gaeta, come sempre, si è resa indimenticabile sotto tutti gli aspetti.
E' destino che le cose belle della mia vita partano sempre da lì, e anche ad Agosto ne ho avuta la conferma.
Ho presentato il mio libro anche a Gaeta infatti, il 20 Agosto scorso, allo stabilimento balneare "La nave di Serapo".
Ci si aspettava qualche copia venduta al momento, e se fossero venute circa 50 persone sarebbe stato un risultato davvero ottimo, ma le cose sono andate diversamente...
Copie vendute in mezz'ora: 30.
Persone presenti: 90.
Insomma un successone!
Inoltre Pietro, della libreria "Il Sole e La Cometa", che ha curato l'organizzazione dell'evento ed è punto vendita di "Gocce di Stelle" a Gaeta, aveva programmato una tabella di vendite in cui prevedeva di piazzare almeno una ventina di copie nei due mesi successivi.
Risultato: dopo 17 giorni ne erano state vendute già altre 18!
Non posso essere più felice! Il libro ha finalmente ingranato, e tra bigliettini di lettori e complimenti splendidi, ho capito che il messaggio che ho voluto lasciare nel libro è stato recepito, e questa è la cosa che più di tutte mi premeva. Anche a Napoli, grazie all'opera certosina di diffusione dei miei amici (vero Caarlotta? :-) ) la Feltrinelli sta continuando a ricevere ordinazioni di copie.
A breve uscirà sul giornale locale "A20"  una mia intervista.
Tra gli album fotografici trovate anche le foto della presentazione.
Per quanto riguarda la mia vita, invece, che dire... uhm...
"Tempo d'attesa", ho scritto in Gocce di Stelle...
Ed allora tempo d'attesa sia....


Flavio Alaia





5月9日

Intervista Presentazione romana "Gocce di Stelle"

 

 

 

 

Domanda: Flavio, “Gocce di Stelle” è un racconto pervaso d’amore,  ma che delinea una visione della vita

molto netta e precisa.

Risposta: “Si, è un aspetto che non è affatto secondario alle vicende sentimentali presenti nella storia che ho scritto.

Ho volutamente sottolineato che ognuno di noi è un potenziale vincitore, e che non bisogna mai smettere di credere nei propri sogni, di combattere per renderli realtà. Vale in amore più di tutto, oltre che in tutti gli altri aspetti della vita”.

D: Il tuo è un racconto molto romantico, poetico. E sebbene scritto in prosa, nel tuo libro non mancano tocchi di poesia nel senso letterale del termine. E’ un genere che ti affascina? Come esprimeresti il tuo rapporto con il racconto e quello con la poesia?

R:La poesia è sempre stata una parte fondamentale della mia formazione. E paradossalmente  credo sia più difficile scrivere una poesia di pochi versi che magari un romanzo vero e proprio. Quando si scrive un romanzo, si  può giostrare con diversi elementi che permettano di modellare la storia a proprio piacimento.

La poesia invece è un qualcosa di puramente intimo, che viene dal profondo. E’ un qualcosa di molto più diretto. Si può dire che la poesia è qualcosa di istintivo, una vera e propria fotografia di sé stessi, un qualcosa di istantaneo, mentre la prosa permette una riflessione molto più ricercata e razionale”

D: Quanto c’è di autobiografico nella trama di “Gocce di Stelle”?

R: “Beh, devo ammettere che non ho mai dialogato per davvero con una stella! Ma come io stesso ho scritto nel libro mai direi mai, perché vita ed amore sono imprevedibili!! A parte questo, direi che c’è molto di me in questo racconto. Le emozioni di cui parlo, sono emozioni che ho provato sulla mia pelle, e le domande che il protagonista del libro si pone sono domande che mi sono posto io in vari momenti della mia vita. Non ho  per nulla esperienze personali in quanto a storie d’amore, e quindi ho deciso di scrivermi da solo la storia d’amore che un giorno sogno di vivere. Mi piace definire questo libro che ho scritto come la mia <<autobiografia futura>>!. Intanto continuo a confidare nei miei sogni.”

D: C’è un capitolo nel tuo libro in cui parli dell’importanza della scrittura nella vita di tutti i giorni. Cosa significa per te scrivere?

R: “Scrivere è un aspetto vitale della mia vita. Ho sempre sentito il bisogno di mettere su un foglio quello che provavo, quello che sentivo in un determinato momento. E’ sicuramente il modo migliore che trovo per esprimere me stesso e ciò che ho dentro. Attraverso la penna riesco a sfogarmi, a stare bene.”

D: Il protagonista del tuo libro trova in Hamal la stella alla quale rivolgere i propri pensieri. Come mai hai scelto proprio questa stella?

R:  “Ho scelto Hamal per un motivo molto semplice. Ho scritto questo libro pensando ad una persona in particolare, e quindi ho scelto Hamal perché come spiegato nel libro è la stella più luminosa della costellazione dell’Ariete, il segno zodiacale proprio di questa persona. Ho scelto una stella che mi appartenesse davvero, per poter rendere più realistico il legame tra il protagonista ed il suo sogno. Una punta di realtà nella fantasia.”

D: Come si è evoluta la fase pre-pubblicazione? Cosa ti ha spinto a scrivere “Gocce di stelle”, e cosa ti ha spinto a pubblicarlo?

R:Ho un rapporto piuttosto difficile con il mio libro. E’ un libro molto personale, scritto mentre attraversavo un periodo particolare. Lasciavo che tutto ciò che trattenevo dentro si trasformasse in parole, e quindi ancora adesso a volte  ancora mi imbarazza che uno sguardo estraneo possa leggere e giudicare le mie parole. Questo perché dietro la trama di fantasia c’è qualcosa di molto più reale e vero. L’ho scritto senza farne parola con nessuno inizialmente, solo 3 amici hanno saputo in seguito. E mi sono stati di grande aiuto  spronandomi a proseguire. I miei genitori sono venuti a conoscenza di tutto solo quando è arrivato via posta il contratto editoriale da firmare! Per quanto riguarda la lavorazione, “Gocce di Stelle” è venuto molto naturale, istintivo, l’ho scritto in tre mesi. Paradossalmente il lavoro di revisione mi ha portato via molto più tempo, circa un anno. Mi ha spinto a scrivere questo libro, e successivamente  pubblicarlo, la consapevolezza che il frutto di quel periodo potesse rivelarsi davvero qualcosa di buono, una sorta di sfida che mi avrebbe aiutato, in caso si fosse risolta in maniera positiva, ad affrontare con ancor maggiore caparbietà e serenità gli ostacoli futuri.”

D: In conclusione, vuole aggiungere qualcosa?

R:  “Si. Volevo porre l’attenzione del pubblico su un aspetto primario del libro, sebbene non riguardi la trama.

Parlo della persona a cui è dedicato. Parlo del Prof. Fabio Maniscalco. Il prof. Maniscalco era un mio concittadino, è stato il mio professore di Tutela dei Beni Culturali in Aree di Crisi all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale , era un vero luminare del settore, internazionalmente riconosciuto ed ex- candidato al Premio Nobel per la Pace. Il mio Professore è morto circa un anno fa, colpito da una rara forma di cancro al pancreas, contratta a causa delle esposizioni all’uranio impoverito mentre lavorava in Bosnia Herzegovina.  Purtroppo di lui e delle persone come lui nel nostro Paese non se ne parla affatto . Si preferiscono personaggi diversi, opposti, mentre sono esempi  come il Prof. Maniscalco che noi dovremmo seguire. Sono le persone come lui, i veri eroi. Non gli stereotipi che i media cercano di farci accettare. Gli eroi sono le persone che come lui danno la vita per il proprio dovere. Ed il nostro dovere morale è quello di salvaguardarli, di proteggerli, e soprattutto  far si che non siano mai dimenticati. Solo così potremo sperare che le cose cambino, prima o poi. “

 

 

 

 

 

5月7日

Ordinabile in Libreria!

 

 

 

 

Una storia d’amore….

Una storia d’amore unica…

Una storia d’amore dove sogno e realtà si fondono, in una simbiosi fantastica di riflessioni e brividi….

 

“Gocce di Stelle”, di Flavio Alaia (Il Filo Editore)

è ora ordinabile anche a Napoli  presso le librerie Feltrinelli e FNAC.

Ognuno ha una stella, una stella a cui rivolge le proprie domande, rivela i propri segreti, affida speranze e desideri. Non tutti, però, hanno la possibilità di incontrarla, di stabilire con essa un contatto, di ascoltarla. Hamal è "la" stella di Flavio Alaia, che alla sua prima pubblicazione sorprende per una capacità non indifferente di appassionare e commuovere. Il dialogo tra un giovane e la sua "buona stella" diventa così strumento di conoscenza, tramite tra vero e verosimile, riflessione sull’amore, sulla vita, sulle scelte da compiere e i sogni da accarezzare.

Fidatevi della vostra stella e del vostro sogno.

Non abbiate mai paura di seguirli, anche quando vi sembrerà che vi stiano abbandonando.

La strada sarà pericolosa.

I sacrifici saranno numerosi.

Gli ostacoli saranno dolorosi.

Sarà la strada più difficile, ma sarà la strada migliore che

possiate mai scegliere.

 

Qui di seguito il link delle librerie su territorio nazionale presso le quali è possibile ordinare la vostra copia di “Gocce di Stelle”:

 

http://www.ibuk.it/irj/portal/anonymous?NavigationTarget=navurl://5f5b0a9e825062759edba6743721530a

 

Per info:

http://www.facebook.com/home.php#/pages/Flavio-Alaia/61307456828

http://www.myspace.com/flavioalaia

http://diegoflavio.spaces.live.com/  

 

 

 

3月20日

Pubblicato il mio primo libro.

 
 
 
 
 
 
 
 

 

E' stato pubblicato il mio primo libro...

"Gocce di Stelle", edito da Il Filo.

Nel suo primo libro Flavio dà vita ad un racconto fiabesco, una struggente storia d'amore che commuove e fa sognare, con importanti riflessioni circa l'amore stesso, ed accompagnando il lettore attraverso i più importanti aspetti esistenziali di ognuno di noi. Il tutto con una magica cornice di stelle, e di una in particolare…

Il libro è per ora disponibile nel punto vendita della casa editrice Il Filo

a Roma, via Basento 52.

Oppure tramite il sito:

http://www.ibs.it/code/9788856709346/alaia-flavio/gocce-stelle.html

Per saperne di più,

è presente su Facebook una pagina Personaggio Pubblico

interamente dedicata all'autore ed all'opera.

Cercate Flavio Alaia scrittore e diventatene fan

per essere aggiornati su eventi e presentazioni future.

 

"Fidatevi della vostra stella e del vostro sogno.

Non abbiate mai paura di seguirli, anche quando vi sembrerà che vi stiano abbandonando.

La strada sarà pericolosa.

I sacrifici saranno numerosi.

Gli ostacoli saranno dolorosi.

Sarà la strada più difficile,

ma sarà la strada migliore che possiata mai scegliere."

(Da "Gocce di stelle", Flavio Alaia.)

 

 

 

 

 

 

 


1月27日

27 Gennaio

 
 
 
 
"Se Dio esiste...
 
 
  
 
 
 
 
 

 

 

 

...dovrà chiedermi scusa."

 

(Frase scritta su un muro di Auschwitz)

 

 

 

 

 

12月26日

Regalo di Natale

 

 

Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta.

Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo.

Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali.

 Aperte e senza indirizzo.

Ha 38 anni, Bartleboom.

 Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna.

Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità.

Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive.

Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare.

E a chi, se non a lei?

Lui pensa che quando si incontreranno

sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere

 e dirle –Ti aspettavo.

Lei aprirà la scatola e lentamente,

 quando vorrà,

leggerà le lettere

 una ad una

 e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni –i giorni, gli istanti– che quell'uomo,

prima ancora di conoscerla,

 già le aveva regalato.

O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola

 e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo

 –Tu sei matto.

 E per sempre lo amerà.

 

 

          A. Baricco.

12月17日

Io contro me

 

 

La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. (Nietzsche Friedrich "Umano, troppo umano")

 

Ieri ho sistemato quei fogli ancora una volta, perché lunedi li consegnerò per la seconda volta in vita mia a qualcuno che

 “poi mi dirà”…incrociando sempre le dita, ovviamente…

Mi sono spaventato. Ho avuto paura, terrore.

Non so di cosa.

Ma di quei fogli ho solo controllato l’ordine, e basta.

 Non sono riuscito a leggerli.

A rileggerli.

Non avrei mai creduto che qualcosa che si è fatto nascere con tanta passione, costate notti e notti e notti e sogni,

 potesse creare tanto disagio interiore.  

Una sensazione strana.

E’ come se non volessi più confrontarmi con quelle parole.

Parole che io stesso ho scelto, e da cui adesso cerco di fuggire.

Parole che adoravo per il significato che hanno, ma che ora non voglio comprendere.

Un senso di rifiuto.

Non so perchè.

Non ho affatto rinnegato ciò, non lo farò mai, e difenderò il mio lavoro sempre e con forza inaudita.

Ma non riesco a confrontarmici.

Ho creato uno specchio di me, fatto di fogli, parole e sentimenti.

Ma riflettermici….mi fa paura…evito di farlo.

Messi in ordine quei fogli, son tornato al pc. Quasi per caso mi sono imbattuto nel blog di una mia amica,

 Valentina, ed ho letto quelle parole di Nietzsche.

Descrivono realisticamente il rapporto emozionale che mi lega a quei fogli.

Quei fogli, quei capitoli, quei dialoghi hanno, su di me, lo stesso effetto della bellezza descritta dal filosofo.

Sarà perché è il frutto stupendo di un periodo orrendo, sarà che leggendo quelle parole in mente parte in automatico il film di quelle notti da incubo, attraversate totalmente sveglio.

Risposte zero.

Forse una c’è: quelle pagine sono io.

E a volte niente fa più paura di se stessi.

 

 

 

 

12月11日

L'amore perfetto

 
 
 
Ieri notte, verso le 3:40, ho beccato un film su una tv locale, le solite americanate
di pieni anni '90...
Stava sto tipo belloccio sulla trentina che aveva una discussione
con una coetanea very american girl (bocce da paura, bionda, labbra a canotto).
La discussione verteva su un comportamento di lui che aveva infastidito lei,

tipo il rifiuto a fare una cosa insieme e che per lei era importante, e da questo lei si lamentava del fatto che non erano più la coppia di un tempo, erano cambiati, bla bla bla, ecc ecc ecc…

Sarà che a causa del maltempo son saltate le luci del vico poco dopo, e per precauzione ho spento la tv, sarà che non avevo sonno e non sapevo cosa fare, fatto sta che ho cominciato a ripensare a quelle parole e a ricamarci sopra…

Le storie d’amore per essere felici ed andare avanti a gonfie vele hanno bisogno di una simbiosi vera e propria tra i due partner, senza dubbio…

Ma questa simbiosi, quando a volte, come è naturale che sia, può in una data circostanza venire a mancare, chi deve crearla per rimediare?!

Ed è giusto metterci le mani, o così si snaturalizza tutto?

Nel senso: mettiamo caso che io ho una passione sfrenata per il calcio, e non posso rinunciare alla mia partita settimanale con i miei amici con cui gioco da quando ero piccolo. E mettiamo caso che mi fidanzo con una ragazza che per un motivo o per un altro, preferirebbe che io rinunciassi a quella partita.

Cosa sarebbe giusto fare? E cosa farei invece?

La accontenterei volentieri? Lo farei a malincuore? Le farei capire che non è giusto privarmi di una cosa simile?

Io personalmente non ci penserei due volte, rinuncerei alla partita perché la amo, è logico.

Ma forse, sebbene logico, non sarebbe giusto.

L’amore dovrebbe essere uno scambio di sostegni, e non una privazione.

Ma è davvero così?

Se un partner annulla se stesso per l’altro, perché lo ama più di qualsiasi altra cosa, è comunque amore vero?

O l’amore vero non dovrebbe prevedere sacrifici?

A volte credo che l’amore sia più simile ad un punto interrogativo che ad altro…

Poi alla fine ho preso sonno, ma intanto mi piacerebbe conoscere il vostro parere in proposito.

 

 

 

12月2日

Momenti recenti

 

Domenica 30 novembre.

 

Primo apparente giorno di Sole, dopo circa 10 giorni consecutivi di pioggia.

Dieci giorni consecutivi di pioggia, che hanno mandato all’aria non pochi programmi.

E’ il periodo.

Per chiunque mastichi un po’ di musica anni ’80, è impossibile che la mente non suggerisca in automatico “November Rain” quando di questi tempi scende acqua dalle nuvole a bagnare i pensieri. Ed allora viene naturale scrivere mentre Axel    dall’ ipod mi ricorda che nemmeno la fredda pioggia di novembre dura per sempre.

Oggi il Sole splende alto.

Oggi Axel ha ragione, più che mai.

E’ passato parecchio tempo, quasi due settimane, da quando per l’ultima volta sono riuscito a scappare dopo le lezioni a Mergellina, a godermi il sole.

Tutto sommato più andavo avanti, e più immaginavo che prima o poi la pacchia sarebbe finita, che il meteo mi avrebbe impedito quel cazzeggio che tanto mi piace fare. Almeno per un po’ avrei dovuto rinunciarvi. E come tutte le cose, quando sai che prima o poi ti vengono tolte, anche solo per un po’, te le gusti meglio, te le assapori con calma, quasi a farne scorta.

E’ così che si frega il destino.

Ed è cosi che quel martedì ho fatto anche io.

Ipod sui muretti che affacciano sul Castel dell’Ovo, giornata di Sole, freddo secco, zero umidità. Quand’è così riesci a vedere cosa stanno mangiando a Capri, e il profilo del Vesuvio si disegna perfetto nel cielo, risaltando al punto da sembrare ad un passo da te. Sono queste le giornate che preferisco.

La cosa bella di Mergellina è che a destra hai il Vesuvio, e a sinistra la collina di Posillipo.

A sinistra, dal Vesuvio, è dove il Sole preferisce nascere, quasi fosse una palla di fuoco

sparata direttamente dal vulcano.

Ora galleggiava in cielo, quasi perpendicolare a me.  

A destra invece il Sole va a sistemarsi per la notte, scivolando tenue dietro le ville e le case.

Io sono un malato mentale, lo ammetto, ma è più forte di me. Mi immedesimo in ogni canzone che sento, in ogni frase che ascolto, in ogni nota che mi smuove l’animo.

Sento il bisogno di abbattere la casualità, con qualsiasi mezzo. Magari con l’immaginazione, magari illudendomi

che ciò che vedo non succede solo perché “è capitato”, ma perché ad ogni modo c’è un significato.

Mi fa sentire bene pensare ciò, e tanto mi basta. Allora capita che dalla playlist del lettore mi parte una frase,

“ i need a sign, to let me know you’re here…”, ed un gatto mi passa tra le gambe e mi si ferma accanto,

 strusciandosi sulla coscia destra.

Gli allungo un po’ di pane, e dopo averlo voracemente fatto sparire, va via lentamente.

Forse non esiste affatto il caso, forse quel gatto è passato di lì per pura coincidenza, avete ragione.

Ma credetemi, se ve ne fottete per un attimo della realtà razionale, e pensate quello che vi fa più bene pensare, vi sentite il cuore 4 volte più grande. E se una scossa dentro vi fa nascere un po’ di pelle d’oca sotto il maglione, sappiate che è naturale…

Il bello del mare, è che ti offre l’orizzonte. E guardare l’orizzonte è il modo migliore per riflettere.

Riguardo se stessi, riguardo la propria vita. Riguardo tutto.

A volte non basta essere soli per sentire la propria voce.

A volte bisogna essere con se stessi.

Ed è mille volte diverso.

E’ mille volte più bello.

Io so di avere qualcuno al di là di quell’orizzonte che si stagliava davanti a me, ne sono certo.

Forse fissava lo stesso mare, o forse semplicemente era solo con se stesso come me.

Felice di avere qualcuno dall’altro capo del filo dei propri pensieri, perché in questo modo tutto scorre più fluido.

Più facile.

Ora non saprei dire chi sia, né dove sia, né se e quando i pensieri resteranno in silenzio per far parlare gli sguardi,

assetati l’uno dell’altro come non mai.

Però mi piace pensare che ci sia. E che i miei minuti di compagnia solitaria saranno ancora più belli

quando gliene parlerò, un giorno, mentre lei mi verserà nel cuore i suoi.

Adesso però Posillipo cominciava a mangiare piccole parti di Sole, e Venere appariva sul palco del cielo.

Era ora di andare.

Sperando che si avveri al più presto la profezia dei Gun’s…..

 

 

 

 

11月10日

Yes Week-end...

 
 
 
 
Compleanno di un amico.
E via a Gaeta, ancora una volta. La cosa più bella della mia vita è stata trovare quel gruppo di amici in quel paradiso,
perchè anche il posto più bello del mondo, senza nessuno con cui goderne, diventa il peggiore degli inferni.
Proprio pochi giorni fa urlavo il mio dejavù fatto di alberi spogli, cieli porpora e stelle piccine e lontane.
Tempo una manciata di notti e mi ritrovo alle 3:00, a cavalcioni su di un muretto sfiorato dal mare,  a perdermi in un' estasi
fatta di Giove, Cassiopea, l’Orsa Maggiore e chissà quante e quali altre fra stelle e costellazioni non sono riuscito a riconoscere, sebbene sapessi che qualcosa di speciale era lì sopra di me, come una benedizione.

Due serate passate meglio che in un sogno, perché con voi non c’è bisogno di chiudere gli occhi e lasciarsi andare. Con voi basta vivere.  Tutto qui. Assaporando ogni attimo. E sto bene. Come meglio non potrei.

Anche una pioggia nel traffico è bella con voi, e se durante il giro ci si ritrova a cantare “Always” proprio come un paio di mesi fa, insieme, allora quelle stelle qualcosa di magico ce l’hanno per forza…

Serata fredda, ma in quella macchina, con quella canzone, il freddo era rimasto fuori. Grazie. Ne avevo bisogno.

E prima di andare a letto, mi lascio coccolare ancora dalle stelle, con la Luna alla mia destra sul mare, e le onde a scandirmi i pensieri. Una stella cadente all’orizzonte, come sperato. Come sognavo. Aria pura per me, ed un sorriso a 32 battiti stampato nel cuore.

Quella cometa mi ha portato fortuna, ha guidato il mio sonno fino a te. Ti ho sognata, proprio quella notte, ed è stato bellissimo. Un sogno di quelli che quando ti svegli ti lasciano un vuoto dentro, perché troppo breve e troppo reale da lasciar scivolare aprendo gli occhi. Ma i sogni son fatti per svanire…

Ti aspetto alla prossima stella cadente.

Infine ci sono i saluti, come un firma a fondo pagina di una storia sempre più bella, ed il ritorno. Quello alla vita di sempre, che si passa ad aspettare la prossima parentesi di Sole, il prossimo assaggio di paradiso.

Una frase di Romano Guardini,  letta sulla via verso casa, in un posto a me tanto caro, recitava : “La malinconia non è altro se non desiderio d’amore”.

Ecco, io allora mi ritengo malinconico, quando sono qui.

Quando invece la vita ci avvicina, la sensazione sparisce, perché avverto di essere amato tra chi amo.

 

PS: la prossima volta a PES8 andrà diversamente, puoi giurarci!!! A bocca aperta

A presto…

 

 

 

 

 

 

10月30日

Caffè amarcord

 
 
 
Caffè delle 20
 come d'abitudine quando ho le ossa un pò fredde
e due buchi da colmare
 uno allo stomaco ed uno più in alto a sinistra...
Il primo a volte in tre sorsi lo colmo, il secondo è come un gatto...
Va quando vuole, torna quando gli pare
Sparisce solo se gli va
e per quanto gli va
La strada la sa bene...
E proprio come un gatto
anche quando vuole solo giocare
lascia dei graffi
che bruciano un pò...
Mescolo lo zucchero, e mi appoggio al balcone
Un pò fredda la ringhiera, fino ad un paio di ore fa
ha piovuto
Ora le nuvole lasciano intravedere qualche piccola luce
Aerei sparati nel cielo
E stelline piccine ma caparbie
L'atomosfera è sempre la stessa
Alba perenne
Però quell'albero spoglio
nel terreno dinanzi
e tre stelle tremolanti a sinistra
mi han flashato la mente...
Un dejavù
Circa un anno fa
Serate fredde di metà novembre,
Cappuccio della felpa in testa
E bicchiere a scaldare dieci dita stanche e sporche d'inchiostro
Qualche buco da colmare
E gli occhi fissi
Su un albero spoglio
Con la chioma invisibile
trasparente
Color cielo
Porpora
Stelle tremolanti su di me
Eppure stavolta era diverso...
E' stato diverso
Meglio?
Peggio?
Non sono in grado di dirlo
Almeno non ora
Però qualcosa è cambiato...
Forse tra un anno
Appoggiato alla ringhiera
Con un caffè tra le mani
Saprò qualcosa in più di me...
 
 
 
 
 
 
9月15日

Una notte come tante

 
 
 
 
I fuochi d'artificio tre, quattro volte al giorno,
e non sempre per festeggiare...
Una Luna alta, piena, bellissima,
 ma
ingabbiata da cancelli troppo spessi
 e
 intrappolata tra palazzi troppo alti
per riuscire a cullare qualche sogno...
Non è colpa sua...
Un cielo di un rosso tanto artefatto
da sembrare ipocrita agli occhi di chi lo guarda...
Prepotente.
Un cielo capace di rendere quasi un lumicino Giove,
che solo una settimana fa rubava la scena alle stelle estive.
Un cielo così rosso
 anche a quest' ora
 da spazzare via ogni vano tentativo di gettare un amo nella notte
in cerca di stelle cadenti.
Fatica inutile.
Vince lui.
Tanto prima o poi si fugge.
Gettoni finiti.
Il prossimo? Boh?
Intanto son qui,
a battere le dita su una tastiera
alle 3 di notte passate...
Ho ripreso il ritmo che avevo prima della "pausa-vita".
Infernale.
Forse.
Ma tant'è.
Finchè la maschera regge,
si continua così.
Poi vedremo.
Ora vado.
Ho un libro speciale che mi aspetta.
E chissà che Isabel non compia un miracolo.
Buonanotte.
Anche a te...
 
 
 
(Flavio)
 
 
 
 
 
 
9月8日

I'm Back!!!

 

 

 

 

 

 

Un mese di pazzie e divertimento.

Come sempre.

Sempre loro.

Un mese di situazioni uniche, frasi mitiche, famose e non, azzeccate e veri e propri tormentoni.

Attraverso loro voglio raccontarvi questa estate.

Niente ordine cronologico,  semplici flash direttamente dal cuore.

 

“Simone!! Cchiù moddeinte!!!”

Tagliere misto d’affettati, filetto argentino, misto di carne, patate.

Amministratore, presidente, portiere e capitano.

Tour de pell: Mino, Divas, Tapas, Little bar, Sammontana, Christian. Ovvero :  doppio jagermaister, cherry stock, rhum, southern, sambuca, contreau.

13 Agosto, ore 01:08 La stella cadente più luminosa che abbia mai visto.

Ferragosto, causa schiena inceppata, a quattro di bastoni sul letto, in attesa di apparizioni celesti sul soffitto. Apparizioni non pervenute.

“Ragazzi, possiamo sfidarvi a pallavolo?”. Dario, schiacciata, punto: AFAMMOCC’!!!

VAA-LEE-RIOO!

“Simone!!Cchiù moddeinte!!”

Il Blu. Little Bar. Bella Pox. Bella Sapone.

“Oh, da New York mi portereste una foto del porto, di notte?”

Bruno Pizzul: PARTITI!

MANNACCIA A’ MAROSC, HAMSIK S’E’ SCASSAT O’ GINOCCHIO! SEI MISE A  FORE! COMME FACIMME?! L’EVMA VENNERE A’ L’INTER, L’INTERNAZIONALE R’O’ CAZZ!(Traduzione: Perdindirindina, Hamisk ha riportato un infortunio ai legamenti crociati del ginocchio che lo terrà lontano dai campi di gioco per circa un semestre. Se lo avessimo previsto, forse sarebbe stato più opportuno cederlo a titolo definitivo all’Inter, detta propriamente Internazionale dell’organo riproduttivo dell’essere umano di sesso maschile. Ora quale destino ci aspetta?)

“Ti rendi conto? Gli ultimi 30 metri ha passeggiato!!!”

Un mio amico è più veloce di Usain Bolt…e se ne vanta….

Tequila limon y sal all’americana. Prendi mano, metti sale, tiri sale con naso, bevi tequila, succhi limone. Hai un fazzoletto?

Auguri felix, ora sei zio!!! E’ nato Noà!!!! E’ da mangiare a morsi!!!!

Scusa, è un’ora che aspettiamo i panini…

Ora arrivano.

Ecco i panini: scatta l’applauso. Tanti auguri a te….tanti auguri a te…tanti auguri a Luciana….muhahahauha!!!

Sms transoceanici con la pala!! Chissà se a NY si vedeva Giove la sera…

“Quando arrivano a fiumicino?” “Sabato Mattina”.

“120 persone ad attendermi, bacio della terra e benedizione dei presenti…”

“Simone!!!Cchiù moddeinte!!!”

Il bacio più bello del mondo.

Camerata, a noi! Ahu! Ahu! Ahu!

Valerio il goleador. 1-0, 2-0, 3-0. Buona così!

Ragazzi, tedesca, ok? Chi sperde il pallone lo va a prendere.

Ok.

Valerio maratoneta….

“Ho appena visto una stella cadente.” “Davvero?”  “Sul serio”. “Ora ci provo anche io….Oh, hai ragione! E’ vero, io ne ho viste due!E tu?” “Io 6”. Che notte..

“Fla, ernesto  ti ha portato un regalo”

“Che bello!!! Tenx presidente, tenx Arianna! Questa vola dritta in cameretta!!!”

SPACCIO NOTTURNO DI CROSTATINE A NUTELLA....IL PUSHER LASCIAVA A DESIDERARE, MA LA SUA ROBA ERA OTTIMA! 

OUH!AEUH! OEUH! (Traduzione: Passami la palla che sono smarcato!)

“Nonna, guarda che bel poster che ho comprato. E’ disegnato sul legno.”

“Bello, a nonna! Davvero bello! E da quanto tempo ascolti Gianni Morandi?”

“Morandi?!Con la maglia dell’argentina?! Nonna, è Maradona!!!”

“Scusami, a nonna, mi sembrava Gianni Morandi…”

Che si fa? Thè freddo e portatile in grembo. Le foto di NY: da paura!!!!

Il Central Perk è finto!!!Non esiste sul serio!!! Delusione a mille!!!!!

Calpurnio, pizza ottima. Bellissima serata. Banconota da 1 dollaro: 28/8/08 Arianna.

“Mi piacerebbe leggere un libro di Isabel Allende, tu che ne hai letti diversi quale mi consiglieresti?”

Pacchetto infiocchettato: D’amore e ombra. 31/8/08. Per Flavio, con affetto, Arianna.

“Simone!!!Cchiù moddeinte!!!”

“Simò aspettami, prendo le infradito e vengo”.

“Flavio, sei proprio un dito in culo!”

“Oh, fabrì, sono le 11! Alle 9 non dovevi andare dal fisioterapista?!”

“Ragà, mi so svegliato, sono uscito, so tornato e son rientrato a letto….manco ve ne siete accorti!”

“Livio, guarda, le due lesbiche!”

“ZZZZZ”

“Livio, ma come cazzo fai?!”

17 Agosto 2008, ore 21:58 La stella cadente più duratura che abbia mai osservato!

Lanci di 30 metri con Super Santos contro vento, con Giove che alle 19:50 precise spuntava ad illuminare i tramonti rossastri sul mare….brividi….

Eclissi di luna all’80%.

Bella Nocho.

Seconda tappa del Tour de Pell: Divas. Tequila, cicchetto della casa, Southern, sambuca, tequila bum bum, assenzio con zucchero di canna. “Ve lo accendo”. Gocce di fuoco…

Li petti li petti li petti! Li palli li palli li palli! Maschietta! Melania!

Foto a tradimento, con triplo mento, occhio perso e smorfia a mezza bocca!

Faremo un blog appositamente per questa foto! Sarà l’unico intervento presente!!!!

Foto cancellata!!!DA TE!!!! Lacrime e sogni in frantumi…

“Non è che non mi fido di voi, è che credo a ciò che dite”.

“Sei proprio una femmina!!!”

Io, ernesto e Felix, ripicca dal gusto dolce: foto di NOI TRE, con triplo mento, occhio perso e smorfia a mezza bocca!!!

Però quella foto era epica. Però  quella foto era mitica. Però quella foto ormai è marchiata a fuoco. Mente e cuore. Applausi per quella foto, raga…

“Sai, credo che sarà l’ultima immagine che mi passerà davanti agli occhi prima di morire! Muhahahaha!”

Fuori da Christian ci sono troppi Tigers.

Fuori al Brio ci sono troppi Tigers di età più piccola.

Fuori al Brio ci sono troppi Tigrotti….

Pizza a Sperlonga. E Liga mi chiede se  “ci sarà un souvenir…”

Play off, bowling, Ceres e birra extra-strong.

Steccata al biliardo, buca con tre sponde e palla in buca al centro. “Questo tiro è stato offerto da: Ceres!!”

“Simone!!!Cchiù moddeinte!!!!”

Lido Serapide. Ore 18:58. Megafono: “Si avvertono i signori clienti che il servizio spiaggia termina alle ore 19. Si prega di lasciare liberi sdraio, lettini e ombrelloni. L’uscita è dal lato delle docce calde, a sinistra.

Grazie, ed arrivederci a domani.”

Lido Oriente. Ore 19:00. Megafono: “SI CHIUDEEE!”

Andiamo alla boa. A nuoto? No, ci andiamo coi materassini e i canottini. Non li abbiamo. Ce li procuriamo noi….muhamuha.

Ecco i fantastici 4:

Livio: la cosa. Arma: materassino multicolore.

Ari: la donna invisibile. Arma: coccodrillone/piscinetta Barbie.

Ernesto: Uomo Torcia. Arma: Canottino La casa di Topolino.

Flavio: Mister Fantastic. Arma: Piscinetta Barbie.

Si torna a nuoto? ma anche no!

Dio benedica la corrente!!Si arriva quando il nostro culo si arena sulla sabbia. Arrivati, lontani, parecchio, ma arrivati.

Il Monopoli non avrà più la stazione sud: l’hanno devastata i tifosi del Napoli!! Muhahaha!

Domenica. A casa tua.

Roma gol-aquilani.

Napoli gol-Hamsik.

Il milan è il club più titolato al mondo, negli ultimi 5 anni ha fatto 3 finali di champions e ne ha vinte due, etc. etc.

Ronaldinho è un fenomeno. E’ un Dio. E’ Pura Luce. E poi perde…Milan-Bologna 1-2. Seedorf, Ronaldinho, Pato, Sheva , Inzaghi….mille gol e non sentirli….

Flash impazziti che spuntano ovunque ed ogni 10 secondi! Basta Felix!!!! :-D

Facciamo una foto all’autovelox!!!

O’ Sparacanal, O’ tram a’ muro, A’ case i nonnm.

Jiucamme a’ NGUATTELLA!!!

A’ pummarola ngoppe o’ scuotte.

?

O’ Scuotte!

??

O’ scuotte, flavio!

?!?

O’ vascuotte!

?!!?

Il pane tostato, flavio, come dite da voi?

…………..

Bacchettone e zazzà. Ultima cena completa di 14 apostoli.

Mi sono giocato la retina...flash di Felix a destra, flash di Arianna a sinistra…

Antipasti per 6…troppo pochi, facciamo per 10. Uhm….

Tagliata di vitello argentino con funghi porcini.

Arrivano le portate: via col coro.

TANTI AUGURI A TE, TANTI AUGURI A TE, TANTI AUGURI ARIANNA, TANTI AUGURI A TE!!!

Congratulazioni! Ventesimo compleanno in 8 mesi!

Cellulare giocattolo di spiderman…che pariata!!

100 Euro di antipasti….Che botta!!!

Si torna a Gaeta…la radio manda Always, a cantarla noi tre insieme era maledettamente più bella…

Liga, come souvenir prendo questo istante….

Baretto, cazzeggio.

Saluti. Abbracci. Arrivederci a Giovedi.

L’ultimo gettone che mi è rimasto….poi l’estate sembrerà davvero un ricordo…di quelli belli, da mozzare il fiato…

Grazie a voi…..

 

 

 

 

 

7月31日

Domani Si Parte!!

 
 
 
CHIUSO
 
PER
 
FERIE
 
DA
 
QUANDO
 
PARTO
 
 
A
 
QUANDO
 
 
TORNO!
 
 
BYE BYE!!!!
 
 
 
7月28日

(Are You) The One That I've Been Waiting For?

 
 
 
Nick Cave and The Bad Seeds
 
 
 
(Sei Tu) Quella Che Aspettavo?
 

Ti ho sentito arrivare, ragazza, mentre ti avvicinavi
Sapevo che mi avresti trovato, perché ti ho aspettato qui
Sei tu il mio destino? E’ così che apparirai?
Avvolta in un cappotto con le lacrime agli occhi?
Beh prendi quel cappotto bambina, e gettalo sul pavimento
Sei tu quella che aspettavo?

Mentre ti muovi sicura verso di me
La mia anima si è tranquillizzata e mi rassicura
Che tra poco il mio cuore mi premierà
E tutto ciò sarà rivelato
Così mi sono seduto e ho guardato un disgelo dell’era glaciale
Sei tu quella che aspettavo?

Al di là del dolore sono stati costruiti mondi interi
Al di là del desiderio si sono cercate molte meraviglie
Sono solo piccole lacrime, cara, lasciale scorrere
E appoggia la testa sulla mia spalla
Fuori dalla mia finestra il mondo è andato in guerra
Sei tu quella che aspettavo?

Oh lo sapremo, vero?
Le stelle esploderanno in cielo
Oh ma non lo fanno, vero?
Le stelle hanno il loro momento e poi muoiono

C’era un uomo che raccontava cose meravigliose sebbene non l’abbia mai incontrato
Diceva, "Chi cerca trova e chi bussa sarà fatto entrare"
Penso a te in movimento e a quanto ti stia avvicinando
E come ogni piccola cosa ti anticipi
In fondo alle mie vene le corde del cuore chiamano
Sei tu quella che aspettavo?

 

 

 

 



7月14日

Pensiero

 

 

 

 

 

Esther domanda perchè gli uomini sono tristi.  "E' semplice", risponde il vecchio saggio.

"Vivono imprigionati nella loro storia personale. Tutti sono convinti che l'obiettivo principale

dell'esistenza sia quello di portare a compimento un piano. Nessuno si domanda se quel

progetto sia il proprio, o se sia stato pensato da altri. Le persone accumulano esperienze,

ricordi, cose e idee altrui - più di quanto possano sostenere. 

 E così dimenticano il proprio sogno." 

(Paulo Coelho)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7月4日

Giornata da Dio

 
 
 
 
Oggi è stata una giornata di quelle da ricordare....
L'esonero è andato alla grande, alle 13 e 15 tutto finito, ma per l'esito ci dicono
di ripassare verso le 16:30. La giornata è splendida, un sole da favola, e 3 ore da riempire.
Cosa fare ? Semplice: via di corsa a mergellina, a godersi il lungomare spettacolare fuori le panchine della villa comunale!! Prendo la metro, 10 minuti, 2 passi a piedi, ed eccomi a passeggiare nella zona di napoli che preferisco...
Dopo un pò mi fermo ad una panchina, sempre con il mio fedele ipod, e mi rilasso al massimo....
Mi divertivo ad osservare le persone, le coppiette innamorate e gli anziani abbronzatissimi che passavano di lì, il tutto con il sottofondo di onde e gabbiani, quando alle mie spalle passa un gruppo di persone.
Per la precisione 6.
Sembra un gruppo normale...ma il fatto che non fossero in fila o insieme, bensì uno al centro e 5 a coprirlo, lasciava perplessi...Osservo meglio, e mi accorgo che i 5 disposti ai margini sono vestiti si in modo normale, ma a chi si scorge un giubbotto antiproiettile, a chi una pistola...
Appena riesco a vedere chi era al centro capisco tutto...era lui...
Jeans, t-shirt rossa, barba appena accennata...era proprio lui...
Ero frastornato! Cavolo...a due passi da me...non potevo lasciarlo andare via così!!!!
Aspetto che si fermino piu avanti, e li raggiungo...ora lui parla al telefono, e quindi preferisco andare dritto, mentre il poliziotto mi fissava....
Faccio dieci metri, aspetto un pò e torno indietro..."O la va o la spacca", mi dico....
Ora lui è libero, poggiato al lampione che fissa il mare...mentre i 5 lo proteggono...
Mi avvicino al poliziotto "Scusi, posso avvicinarmi e stringergli la mano?"...
Intano lui si è voltato e mi ha visto! E si avvicina!
"Vorrei solo stringerle la mano", gli dico parecchio emozionato...
"Nessun problema, caro, grazie", mi risponde dolcissimo.
Gli stringo la mano, con il braccio del poliziotto posto tra me e lui, per evitare contatti prolungati.
"E' grazie a persone come te che noi napoletani possiamo sempre camminare a testa alta", gli confido con la mano che un pò trema...
"Ti ringrazio, ti ringrazio, sei davvero gentilissimo", mi risponde con un sorriso grandioso.
Saluto la scorta, e mi incammino verso la mia panchina...mi rilasso ancora un pò e poi torno all'uni, l'esonero è stato positivo...posso tornare a casa soddisfatto...
E felice di aver incontrato Roberto Saviano....
 
 
 
 
 
6月30日

O Guerreiro da Luz

 

 

I guerrieri della luce non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo.

 Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato.

Per questo sono guerrieri della luce.

 Perché sbagliano.

 Perché si interrogano.

 Perché cercano una ragione: e certamente la troveranno.

(Paulo Coelho)

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
6月23日

Pensieri Sparsi

 

 

 

 

Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola, non esce più niente,

ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire...

E invece niente, non esce fuori niente.

Si può esser fatti peggio di così?

(Tratto da "Castelli di Rabbia", di A.Baricco)

 

 

 

 

6月10日

Ancora un premio!!!!

 
 
 
 
Non ho davvero parole!!!!
Poche ore fa ero felicissimo di aver ricevuto un premio, e ora ne ho ricevuto un altro!!!!
Ringrazio chi mi ha ritenuto meritevole di ciò, e ringrazio di cuore tutti coloro che
non mi fanno mai mancare attestati di stima per la mia persona e per quello che scrivo...
E' bellissimo sapere che qualcuno legge se stesso nelle mie parole...
Un abbraccio a tutti...
 
 
 

 

 

 

 

Il mio Primo Premio

 
 
Cari lettori.
Vincere un premio è sempre una bellissima soddisfazione...
Se poi è il primo che si vince, la soddisfazione raddoppia...
E se poi ancora, lo si è vinto senza sapere affatto di partecipare a nulla, senza aver fatto null'altro che
essere se stessi, allora la soddisfazione è immensa....
Grazie di cuore!!!!!
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 
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